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Le Scuole Buddhiste giapponesi sono molto importanti perché rappresentano l’evoluzione e la prosecuzione di molte tradizioni del Buddhismo cinese e coreano che si sono ormai quasi completamente estinte nei paesi di origine.

Tra queste, una delle prime a essere giunte in Giappone è stata la scuola Tendai,(1) continuatrice della tradizione cinese Tiantai,(2) conosciuta anche come Scuola del Sutra del Loto.

Questa scuola è nota soprattutto per aver introdotto la dottrina della Triplice Verità, Enyu santai, che rappresenta l’evoluzione di quella denominata delle Due Verità, teorizzata secoli prima da Nagarjuna,(3) maestro della scuola Madhyamika del Buddhismo Mahayana.

La teoria delle Due Verità dice che esistono due realtà: la prima, quella che sperimentiamo giornalmente attraverso la percezione dei sensi, è condizionata, relativa e basata sullo scorrere del tempo; la seconda è assoluta, non condizionata e rappresenta l’aspetto del vuoto presente in ogni forma e fenomeno.

Per comprendere meglio questa teoria possiamo prendere ad esempio uno dei versi più famosi del Sutra del Cuore(4) : «…la forma è il vuoto e il vuoto è la forma».

La forma è il vuoto significa che la natura di ogni fenomeno o forma è vuota, in quanto nessun oggetto ha un’identità univoca ed indipendente. Ogni oggetto o dharma, è dipendente e condizionato dall’ambiente circostante senza il quale non potrebbe esistere.

Il vuoto è la forma indica quindi che il vuoto è la “vera forma”, in quanto rappresenta la condizione necessaria e la possibilità da cui può emergere qualsiasi forma.

Successive evoluzioni della scuola Madhyamika tenderanno a favorire la visione assolutistica rispetto a quella relativa della realtà arrivando a sviluppare una visione nichilista e vuota della realtà.

In seguito, sarà il monaco Zhiyi, fondatore della Scuola Buddhista cinese Tiantai, che, fortemente influenzato dal pensiero di Nagarjuna, darà vita alla dottrina della Triplice Verità, che nasce dall’intuizione sperimentale di vedere queste due verità come un’unica realtà.

La realizzazione di questa verità può essere raggiunta attraverso l’esperienza intuitiva diretta, a cui è possibile accedere unicamente tramite la pratica della meditazione.

L’introduzione in Giappone di Enyu santai, la dottrina della Triplice Verità, attraverso la scuola Tendai, sarà fondamentale, in seguito, per lo sviluppo dell’estetica e delle arti giapponesi.

Le arti, come ad esempio la pittura, la scultura e la poesia, si svilupparono all’inizio soprattutto nei monasteri Buddhisti e divennero strumenti utili e pratici per realizzare i principi della visione Buddhista, senza che fosse necessario isolarsi dal mondo o ipotizzare una futura realizzazione dopo la morte: al contrario attraverso di queste era possibile realizzare e comprendere che il mondo stesso contiene la natura del Buddha.

Realizzare che esiste un’unica realtà, allo stesso tempo assoluta e relativa, permette di far coesistere in armonia la natura del proprio io e quella dell’illuminazione.

  • 1.Tendai: Scuola buddhista giapponese fondata dal monaco Saicho nell’800 d.C. che riprende gli insegnamenti della Scuola cinese Tiantai e del Buddhismo esoterico tantrico cinese.
  • 2.Tiantai: Scuola del Buddhismo Mahayana cinese fondata dal monaco Zhiyi nel 500 d.C.
  • 3. Nagarjuna: vissuto tra il 150 e 250 d.C., monaco e filosofo buddhista, fu uno dei principali patriarchi del Buddhismo Mahayana e tra i primi a sistematizzare l’insegnamento del Buddha.
  • 4. Sutra del Cuore: testo fondamentale del Buddhismo Mahayana scritto intorno al primo secolo d.C. in India da cui si diffuse in tutti i paesi dell’Asia centrale e orientale. Viene considerato la sintesi di tutta la conoscenza contenuta nei Prajnaparamita Sutra, letteralmente “sutra della Perfezione della saggezza”, raccolta dei sutra più antichi e fondanti della tradizione Mahayana.

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