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NEW YORK.

La mia storia è iniziata tanto tempo fa.

Ero in mezzo al mare da settimane quando all’orizzonte spuntò un sottile filo di terra.

Quando posai i piedi per la prima volta su questa sterminata terra mi mancò il fiato e sentii subito dentro il cuore di aver finalmente trovato una casa.

Gli anni passarono in fretta, uno dopo l’altro senza lasciare indietro niente e nessuno.

Ed io rimasi qui, ad assistere alla grande opera degli esseri umani che in questo luogo si impegnarono più che in altri posti.

Vennero da ogni parte del globo e ognuno di loro lasciò un segno.

Dovevate vedere come si davano da fare a costruire, tutti affannati, e come riempivano ogni angolo senza lasciare spazio alle dimenticanze.

Gli architetti migliori scrissero dalla terra al cielo la storia di tutta l’umanità e c’era posto per chiunque avesse grandi ambizioni.

Poi, a un tratto, quel posto cominciò a costare caro e allora alcuni rimasero e altri se ne andarono, c’è chi fece spintoni per restare e chi ebbe la meglio sui più deboli.

Ma qui si respira tutti i giorni il progresso, le persone pensano in grande e se gli va male possono comunque assistere allo spettacolo.

Non è il clima e neanche il mare a rendere speciale questa città, bensì i sogni.

Perché quello che è impossibile qui diventa possibile.

Tra le vie qui non c’è mai silenzio, c’è sempre una melodia frenetica che impazzisce a ogni nota.

Devi stare attento a non perdere il ritmo, a non rimaner travolto e a non smarrire il senno.

Questa città da un’occasione soltanto.

Il treno che ferma a Grand Central Station parte solo una volta e se arrivi in ritardo puoi solo provare a rincorrerlo. 

Tanti arrivano, molti se ne vanno e pochissimi ci restano per sempre.

Non è per tutti, forse è più semplice quando non la conosci questa città… 

Se ti innamori non torni più indietro.

New York questo è il mio nome e se mi chiedi chi sono veramente, molte sono le risposte.

Un vestito da sera e delle scarpe lucide che vorresti avere un’occasione per indossare.

Sono anche una giovane cameriera che sogna di esibirsi a Broadway e un ragazzo che si è appena seduto dietro una scrivania e guardando fuori dalle vetrate del suo ufficio crede di poter conquistare il mondo.

Sono un’illusione, un miraggio nel deserto, un titolo in prima pagina sul Times, il sogno di una vita e un’eterna fanciulla che danza spensierata sulla vetta del mondo.

La notte mi piace volare sopra i tetti e raccogliere tutti i pensieri e le preoccupazioni dei miei abitanti, saltellare da un grattacielo all’altro e poi tuffarmi tra gli alberi di Central Park.

Per me non c’e mai fine.

Io sono New York, la città che non dorme mai.

Copyright © 2020 Adea Edizioni.

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